Camminiamo insieme: leggi il nuovo numero del giornalino del Comitato – Febbraio 2017

VERSO LA NUOVA ASSEMBLEA

Entro la fine di aprile dovrà svolgersi l’Assemblea Ordinaria dei soci che, oltre ad approvare i bilanci (consuntivo 2016 e preventivo 2017), dovrà eleggere il nuovo Consiglio Direttivo.

Per questo rivolgo un appello a voi soci, persone di buona volontà e di senso di responsabilità perché partecipiate all’Assemblea, diate il vostro contributo anche critico di idee e, qualora sentiate di potervi impegnare, presentiate la vostra candidatura per il prossimo Consiglio.

L’incarico di Consigliere non richiede un impegno ulteriore di presenza fisica (si tratta in media di una riunione serale al mese), richiede invece una attenzione e una responsabilizzazione sui problemi del Comitato, in particolare per i progetti che sosteniamo, per il mantenimento del clima di fraternità fra i soci e per il miglioramento del servizio ai donatori e ai frequentatori del Comitato.

Lavoriamo insieme per realizzare servizi alla comunità che, da soli, sarebbero impensabili: è la forma più alta di testimonianza di solidarietà che si possa dare in una società come l’attuale, ammalata di narcisismo e protagonismo individuale.

Grazie per tutto quello che avete fatto e che farete.

Roberto

L’APOSTOLO DEGLI “SCARTI” RESTITUITI ALLA GIOIA DI VIVERE

“Amici miei ho deciso di andare in vacanza; non ho fatto vacanze dal 1954. Durante la mia assenza per piacere innaffiate le piante e soprattutto occupatevi dei miei cari poveri”. E’ il 25 gennaio 2007; tre giorni dopo l’ABBE’ PIERRE muore.

La lunga avventura umana dell’ Abbè era iniziata nel 1912: partigiano, deputato, carismatico promotore di solidarietà, organizzatore di alloggi per i senza tetto, difensore dell’obiezione di coscienza al servizio militare, sostenitore della lotta alla fame nel mondo.

Come nel caso di Raoul Follereau, siamo in presenza di un sovversivo dell’amore.

All’età di 16 anni, ad Assisi, aveva incontrato San Francesco e si era misurato con la radicalità del Vangelo nella gioia dell’amore verso il prossimo. A tu per tu col Crocefisso prese la decisione di farsi cappuccino, entrò nel convento di Lione dopo aver distribuito ai poveri la sua parte di eredità.

Fondando “Emmaus”, una rete di comunità oggi presente in tutto il mondo, l’Abbè Pierre ha realizzato un piccolo grande miracolo, quello di persone considerate “scarti della società” restituiti alla gioia di vivere. E il mezzo per fare ciò fu il lavoro di raccolta e recupero che restituisce valore ad ogni oggetto scartato, moltiplicando le possibilità di azioni a favore dei più sofferenti.

Il segreto dell’Abbè e di Emmaus è qui: in un amore dolce e gratuito, capace di vincere ogni solitudine, restituendo alle persone innanzitutto la stima per se stessi e la coscienza della propria umanità.

“La prima livrea del povero è la dignità” è una frase di don Tonino Bello che l’Abbè Pierre avrebbe sottoscritto. Ma promuovere la dignità del povero può chiedere anche di cambiare le strutture di peccato, di battersi contro l’ingiustizia.

Grandi sue capacità sono state anche quelle di utilizzare i mezzi di comunicazione e di intessere relazioni con gli ultimi come con i “grandi” della terra, ma sempre in nome della sua fede in Gesù. . V.P.

IL COMITATO PER LE ZONE TERREMOTATE

Continua l’impegno ed il lavoro del Comitato a favore delle popolazioni colpite dai terremoti in Centro-Italia.

Il Comitato, con lettera in data 3 febbraio 2017 ha comunicato al Comune di Caldarola (Macerata) che il nostro Consiglio Direttivo, con delibera del 27 dicembre 2016, ha deciso di procedere alla donazione di una struttura polifunzionale antisismica in acciaio coibentato di mq. 250 da destinarsi allo svolgimento di attività a carattere sociale e, in caso di calamità, alla assistenza alla popolazione.

Il Comitato, oltre all’acquisto della struttura in oggetto, provvederà a sue spese alla realizzazione della platea sulla quale verrà posizionata la struttura e a dotare la medesima di impianti: elettrico, idrico e termico.

Saranno a carico del Comune di Caldarola, oltre al rilascio delle necessarie autorizzazioni di legge: eventuali opere di muratura interna, l’ allacciamento alle reti idrica, elettrica, fognaria, e qualsiasi altro ulteriore intervento che si renda necessario per un corretto utilizzo della struttura donata.

Ora stiamo procedendo alla definizione dei contratti di fornitura con aziende qualificate del forlivese, fornendo così anche uno stimolo all’economia del nostro territorio in un momento ancora..difficile. . Roberto

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UNA FRASE DEL COMITATO Alla sera della vita ciò che conta è avere amato.

UNA LETTERA DA UNA MISSIONE

Da Suor Maria Assunta (Agata Monaca) da molto tempo amica del Comitato e che è stata anche per alcuni anni con Annalena ai primi tempi nel Kenya.

Ora è a Quelimane, nel Mozambico e fa parte della “Piccola Famiglia della Resurrezione”, fondata dall’Abbà Orfeo Povero che ha la casa madre a Valleripa, presso Linaro, nelle prime colline cesenati. La “Piccola Famiglia” ha case anche in India, in Terra Santa, in Italia e un punto di appoggio anche in Cina.

Mandiamo a lei anche farmaci coi quali soccorre i molti bisognosi di quelle terre.

Nella lettera inviataci per Natale (una delle sue solite bellissime letterine) scrive:

Per festeggiare il Natale eravamo al monte Rurupi, ove abbiamo visto ancora una volta la fatica di questi nostri fratelli e sorelle e la loro determinazione nel lavorare la terra anche quando la pioggia tarda a venire e penalizza i raccolti.

Abbiamo vissuto insieme la gioia del Natale nel silenzio, nella semplicità, nel buio (non c’era la luna), eppure nel cuore di ognuno è entrata la luce, la pace, la gioia.

Tornate a casa abbiamo ritirato dalla posta i vostri due pacchi di medicinali, in ottimo stato; vanno tutti bene e vi ringrazio.

…..Grazie, grazie di tutto, ma soprattutto grazie perché ci siete, silenziosi maestri di vita, generosi donatori di speranza.

Chiedo al Signore di moltiplicare le energie del vostro corpo e dello spirito per poter meglio assecondare il fuoco che vi arde dentro e spinge a donare il vostro tempo, la vostra forza, il vostro tutto.

Un abbraccio affettuoso e grande.

Agata Monaca

SI! QUANTI BEI LIBRI!!! GRAZIE!!!!

Una grande risposta ad una piccola domanda: Sono arrivati i libri?

E poi: Tenere viva la memoria di Annalisa è il nostro impegno, grazie alla quale (per fortuna e nonostante le difficoltà) siamo ancora motivati a lottare, in questo “tempo del mondo”, per costruire insieme una società migliore, ha scritto Pino Perna, Presidente dell’Associazione Annalisa Durante.

Da quando Annalisa Durante, quattordicenne, fu uccisa nel 2004 dal piombo della camorra, il padre Giovanni ha dato vita ad una coraggiosa impresa culturale, la Biblioteca a porte aperte, perché quello che era accaduto a sua figlia non avesse a ripetersi mai più.

La Biblioteca raccoglie, da ogni parte d’Italia, libri donati gratuitamente e li mette a disposizione della collettività, offrendo uno spazio libero ed aperto a tutte le generazioni, con occasioni di incontro ed approfondimento su tematiche culturali e di attualità, presentazioni di libri, iniziative in rete con le scuole e attività di promozione della lettura, integrate con il teatro, la musica e lo spettacolo.

I volumi donati alla Biblioteca, a seconda dei contenuti, sono distribuiti liberamente (nella forma del “passalibro”, una specie di passaparola, però fatto con i libri) o diventano patrimonio librario della Biblioteca. Questi ultimi sono catalogati secondo il sistema delle biblioteche nazionali SBN e classificati nelle Sezioni: Napoli, Legalità, Società, Ragazzi, Spiritualità, Narrativa e Poesia.

“La cultura salva le anime” è lo slogan coniato dall’Associazione Annalisa Durante per portare avanti le iniziative della Biblioteca “a porte aperte”.

Non è dato sapere se e quante vite Giovanni Durante abbia salvate con il “passa libro”: non sembra una contabilità necessaria. La cosa importante è che la Biblioteca sia lì e raccolga attenzione e consensi. Chiunque può donare libri, e il Comitato l’ha fatto inviando 10 scatoloni, in nome di una speranza che non deve spegnersi. Perché i libri devono passare di mano in mano, circolando, regalando un pensiero o un’emozione, come pure un fastidio o una rabbia, perché i libri sono così.

E allora alla domanda: Sono arrivati i libri? è stato veramente bello leggere: SI! QUANTI BEI LIBRI!!!! GRAZIE!!!!

Milena

ULTIME DECISIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Niger: Niamey – Elargiti €. 5.600 al “Centro Medico Niamey”, che da diversi anni è conosciuto e sostenuto dal nostro reparto medicinali, per l’acquisto di un ecografo portatile.

Costa d’Avorio: Donati 4.500 euro al Centro Educativo “Piccolo Baobab”, gestito da suor Rosaria Giacone, per l’acquisto di banchi scolastici.

Etiopia: Sashamane – Finanziato con euro 30.000 l’impianto di cisterne per acqua, interrate ed esterne, per il locale asilo infantile.

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SONO VENUTI A TROVARCI AL COMITATO

Padre Daniele Varoli – della “Operazione Mato Grosso – missionario a Quivilla (Perù), ove sta completando l’allestimento di un laboratorio sostenuto dal Comitato.

Dr. Vito Pedrazzi – Madagascar – dell’ Associazione “Amici di Ampasilava”; in quella città il Comitato ha finanziato la costruzione di un acquedotto per l’ospedale.

Padre Patrice Nyanda – dal Burkina-Faso ove il Comitato ha finanziato borse di studio per ragazzi poveri.

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ERRATA CORRIGE Alcune copie del precedente numero di questo giornalino contenevano due errori nell’articolo “Ultime decisioni del Consiglio Direttivo”:

Alla voce Haiti: leggasi “deliberata la concessione di 7.500 euro….” ( e non 75.000).

Alla voce Italia, povertà locali: leggasi “….. indirizzato all’assistenza di persone in difficoltà.” e non “….per premiare i volontari più meritevoli.”

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TESSERE 2017

Sono pronte le tessere di socio per il 2017.

L’importo, è come sempre, di euro 5.

Si ritirano in segreteria, preferibilmente al mattino, dalle ore 9 alle ore 11.

Una richiesta a tutti i soci

Da molti e da molto tempo è sentita l’esigenza di una maggiore e/o migliore comunicazione fra tutti noi volontari del Comitato. La cosa non è facile come sembrerebbe, un po’ a causa delle turnazioni nei vari reparti e un po’ perché molti soci hanno una presenza in servizio molto saltuaria o addirittura rara.

Ultimamente il problema è migliorato con l’invio elettronico delle notizie, specie le più sintetiche ed urgenti, a tutti coloro che posseggono telefonini o l’ accesso ad Internet. Comunque riteniamo sia ancora valido, per resoconti e per approfondimenti, l’uso di questo mezzo su cui scriviamo.

Rivolgiamo perciò a tutti un CALDO INVITO A COLLABORARE, anche molto semplicemente, fornendo notizie, suggerimenti, temi, e soprattutto proposte per un migliore funzionamento della nostra Associazione.

Frequentemente, nei nostri colloqui quotidiani, sentiamo di nuove iniziative, informazioni, idee e anche critiche, spesso interessanti, su tanti aspetti che riguardano il Comitato; vi invitiamo a comunicarle alla nostra redazione (Presidente, Annamaria Giannini, la Segreteria, Iano), e, con questo mezzo, le renderemo comuni, dando a tutti la possibilità di approfondirle, senza necessariamente entrare in sterili polemiche o nel contradditorio. Sarebbe simpatico anche comunicarci episodi curiosi o divertenti avvenuti con i nostri “clienti”.

Ci aspettiamo naturalmente che le critiche siano accompagnate da proposte concrete.

Un’ ultima nota: non è necessario che le notizie siano redatte compiutamente ad uso giornalistico, è sufficiente che ce ne parliate e vedremo insieme come formularle. Grazie, aspettiamo. . La redazione

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