Myanmar, aiuti ai Karenni

Un progetto approvato dal Consiglio Direttivo del Comitato per la lotta contro la Fame nel Mondo ha portato un po’ di sostegno umanitario alla popolazione del Myanmar (Birmania).

Dedicato in particolare alla popolazione Karenni, un’etnia con una propria lingua ed identità, il progetto ha avuto un costo complessivo di 48.000 euro e previsto la consegna di riso, olio da cottura, sale e fagioli per tre mesi ad una popolazione di 7.500 abitanti riuniti in circa 1.500 nuclei familiari. La popolazione Karenni è nel sud-est del Myanmar al confine con la Thailandia, in un piccolo stato dove si contano più di 200.000 sfollati interni e altrettanti rifugiati in Thailandia, presenti all’interno di 122 luoghi di accoglienza, che si declinano in campi profughi, villaggi sovraffollati e rifugi momentanei scarsamente attrezzati nelle foreste.
Grazie al progetto sono stati distribuiti aiuti umanitari in due aree gravemente colpite dal conflitto, nello specifico nei villaggi di Hoya e Do Hlar Saw nella parte occidentale del distretto di Hpruso e nei villaggi di Pan Phe Law Phu, Khu Prah, e Loi Nhan Pha nella parte occidentale del distretto di Demoso.
E’ tragicamente nota, ma anche dimenticata negli organi di informazione internazionale, la tragica situazione del Myanmar dopo il colpo di stato dei militari del 1º febbraio 2021. In molte zone della Birmania vi è una vera e propria emergenza umanitaria a causa, oltre che della situazione di guerra, dell’enorme aumento dei prezzi e della mancanza di cibo per la forte riduzione nella coltivazione del riso.
La giunta militare tra l’altro blocca e si impadronisce degli aiuti degli organismi internazionali. L’unica ed indispensabile forma di aiuto in questa situazione è far giungere direttamente alla popolazione gli aiuti, alimenti e prodotti sanitari, tramite acquisti dalla vicina Thailandia.

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