“Perchè Annalena amava il bello e riusciva a trovarlo dove altri trovavano sporco, dolore e miseria. Perchè la felicità di Annalena era ridare il respiro ai suo tubercolotici, donare musica e danza ai suoi bambini sordi, salvare altre figlie dalla mutilazione genitale, ma soprattutto “piantare nei cuori”” Emanuele Capobianco
Emanuele, considerato un “figlio” da Annalena, terrà la sua testimonianza all’interno della veglia missionaria in cattedrale a Forlì presieduta da S.E. Mon. Livio Corazza Una testimonianza che sarà certamente toccante perché raccontata da chi ha vissuto accanto a lei l’ultimo solco prima di essere assassinata.

L’incontro di giovedì 9 ottobre parlerà certamente al cuore. Chi conosce la fraternità di Romena e don Luigi coglierà subito le profonde affinità con il messaggio e la testimonianza di vita di Annalena. L’agenda 2025 “Agire con il cuore”, edita dalla fraternità, è stata dedicata proprio Annalena. “Una donna che ha fatto fiorire il deserto”. L’incontro si terrà presso il DUOMO DI FORLI’
La “compagnia quelli della via” suonerà canzoni d’autore che accompagneranno don Gigi.

Il 15 ottobre un appuntamento che è con l’evento inaugurale del progetto “Il mio lato in fiore” ideato dalla compagnia Quelli della via in collaborazione con il Comune di Forlì e indirizzato agli studenti di terza media. “Non volevamo che Annalena rimanesse un santino, un esempio lontano da noi ma che fosse d’ispirazione per i ragazzi che attraversano un’età fatta di scelte importanti – spiega Paolo Baccarini della compagnia – Con loro e con la cittadinanza, il 15 ottobre ci incontreremo al teatro Diego Fabbri dove faremo due turni d’incontri, avendo raccolto l’adesione di circa mille studenti delle scuole forlivesi. Dopodiché, saremo noi nei mesi prossimi ad andare nelle scuole per parlare con i ragazzi e per fargli scoprire il loro lato più bello, che può fiorire”.

