Comitato per la Lotta Contro la Fame nel Mondo di Forlì



Articolo di Andrea Turchi
Articolo di Paola Baccarini

i 30 ragazzi del campo Shalom!

Una settimana di lavoro e incontri formativi per i 30 ragazzi del campo Shalom.

Siamo giunti alla terza edizione del Campo Shalom, un campo di lavoro organizzato da Caritas e Comitato per la Lotta contro la Fame nel Mondo di Forlì, che ha coinvolto 30 ragazzi dai 15 ai 21 anni. Nella settimana dal 20 al 26 giugno il lavoro di noi ragazzi consisteva nel passare di casa in casa, suonando i campanelli delle varie zone di Forlì come Bussecchio, Cà Ossi, San Martino in Villafranca, Roncadello, etc…, per raccogliere indumenti usati, oggetti, giocattoli, libri, alimentari, carta e ferro vecchio. Il lavoro era duro e faticoso anche per il grande caldo, ma abbiamo visto che collaborando ci si riesce a divertire anche nei momenti più difficili. noi ragazzi che avevamo già partecipato anno scorso eravamo numerosi, ma comunque i nuovi arrivati si sono integrati bene e abbiamo formato fin da subito un gruppo unito e affiatato. E' stato indispensabile l'aiuto di tanti volontari che ci hanno accompagnato con macchine e camioncini, che hanno preparato da mangiare e organizzato i vari incontri.
Questa esperienza, innovativa nella sua forma accomuna ragazzi delle diverse parrocchie cittadine, non solo per faticare e lavorare, ma anche per conoscersi e conoscere diverse realtà, dal piccolo forlivese a problemi a livello mondiale.
Durante le serate siamo partiti a riflettere da temi personali, in particolare quello delle paure e pregiudizi che ognuno ha, per poi arrivare a parlare e approfondire temi come l'immigrazione e la situazione palestinese. Quest’ultimo ci tocca a particolarmente, visto che il nostro campo serve per sostenere un progetto in Palestina già attivo da un paio d’anni nella parrocchia di Don Mario Cornioli.
Il campo è giunto al terzo anno e visto la buona partecipazione della città forlivese si vuole continuare e ampliare la raccolta per renderla un evento abituale. E' un'esperienza unica che hanno i ragazzi perché è un campo che non è legato a associazioni o movimenti cattolici ma accomuna tutte le religioni nel collaborare mettendosi in gioco per il prossimo.
Il Campo Shalom è stato la scoperta di tante persone che si impegnano per un granello di sabbia; la conoscenza di storie diverse; la fatica condivisa nel lavoro di tutti i giorni; la soddisfazione di riempire il camioncino; la delusione nelle persone diffidenti che non ti ascoltano e la vittoria in quelle, che pur non conoscendoti, si fidano di te; l'incontro con tante realtà differenti; una crescita reciproca nell’altro e in te stesso; un cambiamento che porta gioia e speranza nella gente; un'esperienza che solo insieme si può amare e condividere.

Isabella Rinieri

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