Articolo di Paola Baccarini
Articolo di Isabella Rinieri
LA PACE COMINCIA CON UN SORRISO!
La pace comincia con un sorriso! Questo è lo slogan (stampato sulle magliette dei ragazzi e dei volontari) che meglio di tutti racchiude l'esperienza del campo Shalom, il campo di lavoro terminato domenica 26 giugno al Comitato per la lotta contro la fame nel mondo, in collaborazione con la Caritas e la Pastorale giovanile di Forlì.
Anche quest´anno circa 30 ragazzi, aiutati da una marea di volontari del Comitato e non, hanno potuto vivere l´esperienza di un campo di lavoro e la possibilità di condividere una settimana insieme.
In questa settimana, i ragazzi hanno setacciato alcune zone della città e la campagna ogni giorno, mattina e pomeriggio, in squadre da sei persone: quattro scampanellatori, cioè quelli che suonavano nelle case e recuperavano le cose da lasciate dalle persone, e due sui camion che aiutavano a caricare il materiale raccolto.
I risultati sono stati più o meno positivi a seconda delle zone (ad esempio nella sola giornata di sabato nelle zone di campagna, sono stati riempiti ben 14 camion!) ma i ragazzi non si sono mai persi di animo!
Nel corso delle serate di formazione, sono stati affrontati diversi temi, a partire da quello della PAURA verso l'altro, INCONTRO con chi è diverso da loro (con una testimonianza di una ragazza del Senegal qui in Italia e del suo cammino di integrazione) e infine hanno riflettuto su come superare nella quotidianità le loro paure e diffidenze e vedere nell'altro un motivo di arricchimento per la società.
Essendo anche quest'anno il sostentamento di progetti di pace in Palestina, lo scopo del campo, una serata é stata dedicata ad analizzare il conflitto israelopalestinese con la testimonianza di un ragazzo, che ha toccato in prima persona quei luoghi e ha potuto condividere la sua esperienza con i ragazzi.
Non sono mancati ovviamente i momenti di relax e divertimento (come il pomeriggio in piscina e il gioco notturno dietro al seminario).
Il tutto si è concluso il sabato sera con la festa finale dove i ragazzi hanno ringraziato tutti i volontari e si è mangiato insieme.
Ecco come Cecilia, al suo primo campo Shalom racconta la sua esperienza " Mi porto a casa l'esperienza fatta di gioie, felicità,bei momenti,ma anche di fatica,stanchezza alleggerite dallo stare insieme e dal clima che si era creato tra noi ragazzi;porto a casa le persone conosciute,i volti,i sorrisi,la disponibilità di alcuni abitanti delle zone in cui siamo passati,la testimonianza dei volontari che sono stati per me esempio di dedizione agli altri,ma soprattutto porto a casa la consapevolezza,la gioia di aver speso bene il mio tempo per coloro che sono più in difficoltà di noi."
Ovviamente l'esperienza non finisce qui. Si cercherà di mantenere i contatti con i ragazzi coinvolti nel campo (é già in programma una uscita a settembre) per non disperdere quello che hanno fatto in questa settimana e per gettare le basi per il campo dell'anno prossimo che speriamo possa accogliere anche altri nuovi ragazzi, desiderosi di donare almeno una settimana della loro estate al servizio per gli altri.
Andrea Turchi